progetti

bistrot del mondo

Il primo circolo culturale della Fondazione Slow Food per la Biodiversità, promosso e gestito da Slow Food Scandicci: il Bistrot ha visto la luce nel luglio 2008, nei locali messi a disposizione all’interno del Castello dell’Acciaiolo di Scandicci (FI). In questa sede vengono organizzate frequentemente mostre, eventi e altre attività formative ed educative: Slow Folk, il Parlamento di Terra Madre Toscana e inoltre Master of Food, laboratori del gusto, incontri e presentazioni di libri. Tra i suoi tavoli sono stati accolti cuochi da tutto il mondo, anche per confermare l’impegno per il quale il Bistrot era stato costituito: il luogo di incontro di tutte le esperienze che Slow Food, la Regione Toscana e la Fondazione promuovono singolarmente o in sinergia. [+]

bou gafer

Progetto curato da un gruppo di ragazzi della Condotta del Valdarno, ha come obiettivo rendere la Comunità del Cumino di Alnif, in Marocco, una comunità indipendente, fiera del proprio lavoro e di riconoscerle, entro un ambito internazionale come quello di Slow Food, un’identità. Nel corso degli anni il progetto Bougafer ha consentito di creare una cooperativa ad Alnif, contattare cuochi marocchini aderenti a Terra Madre, che hanno accettato di stabilire rapporti equi e duraturi con i contadini, e comprare macchine imbustatrici ed etichettatrici. Durante il Salone del Gusto e Terra Madre 2010, i delegati del nostro progetto hanno presentato il cumino come nuovo Presidio Slow Food internazionale. Siamo inoltre riusciti a presentare anche la confezione che permetterà di commerciare il prodotto e di renderlo riconoscibile a tutti. Attualmente i produttori che hanno aderito ufficialmente circa una decina, altri se ne aggiungeranno successivamente.

In viaggio verso Alnif - Nel marzo del 2010, una delegazione delle Condotte di Valdarno e Siena, ha effettuato un breve viaggio sulle tracce del Progetto, nel corso delle sue fasi conclusive. Questa è la mappa dell’itinerario seguito dal gruppo:
 Visualizza Viaggio verso Alnif in una mappa di dimensioni maggiori
Contenuti aggiuntivi: resoconto di viaggio (pdf), galleria fotografica (video).

circoli arci

Sinergie con i Circoli Arci - Un ritorno alle origini, quando Slow Food si chiamava Arcigola? In Toscana i circoli collegati ad Arci sono una grande realtà e una presenza importante, ben radicata sul territorio. In alcune zone si chiamano Case del Popolo e molte delle attività associative di quartiere o di paese si svolgono al loro interno. Vogliamo intraprendere un percorso sperimentale in due o tre di esse, localizzate inizialmente nella provincia di Firenze, dove esistono già forme di collaborazione, per sviluppare insieme un discorso sul cibo (tutte quelle prese in considerazione fanno attività di ristorazione), sulla musica popolare e sull’intercultura.

circolini dei vignerons

La manifestazione Vignerons d’Europe del dicembre 2009 ha entusiasmato non solo i produttori della Toscana e di tutta Europa, ma anche gli appassionati e i soci dei nostri territori. Stiamo lavorando da tempo per elaborare una rete di circoli dedicati alla cultura del vino e in particolare quella legata ai piccoli produttori, che diventi occasione di convivialità, di formazione e conoscenza, di sostegno alle realtà peculiari del mondo enologico. Questi circoli si chiameranno Circolini dei Vignerons. Saranno ospitati presso strutture gestite da ristoratori, enotecari, ma anche strutture private, dove si riuniranno gli avventori per fare corsi, degustazioni e quanto altro potrà essere inventato con un solo obbligo da parte degli aderenti, di valorizzare una carta dei vini elaborata da Slow Food e legata all’adesione dei produttori di vino (non soltanto toscani), al progetto della rete dei Vignerons. Per essere coinvolti nel progetto sarà indispensabile la sottoscrizione della tessera associativa di Terra Madre.   

rete dei cuochi di terramadre

Nell’autunno 2009, a Scandicci presso il Bistrot del Mondo, si è costituita formalmente la Rete dei Cuochi di Terra Madre Toscana che ha eletto il Bistrot come propria sede. Il progetto prende spunto dalle due iniziative già definite all’interno del panorama progettuale di Slow Food: i Cuochi di Terra Madre e i Cuochi dell’Alleanza con i Presìdi Slow Food.

CUOCHI DI TERRA MADRE - Nel 2006, durante l’edizione di Terra Madre a Torino, hanno partecipato, tra gli altri, circa 1000 cuochi di tutto il mondo, che si sono prodigati per sostenere il movimento attraverso il loro lavoro, organizzando iniziative tese alla raccolta fondi, per aiutare le comunità più sfortunate a intraprendere i loro progetti e a partecipare alle successive edizioni del forum mondiale di Torino. Hanno fatto tutto questo, rapportandosi con il loro territorio, con produttori che da sempre collaborano con loro nella ristorazione.

CUOCHI DELL’ALLEANZA CON I PRESÌDI SLOW FOOD - L’Alleanza è una grande rete solidale dove i cuochi italiani incontrano e stringono un patto con i produttori dei Presìdi Slow Food, impegnandosi a cucinare e valorizzare i loro prodotti. I cuochi che aderiscono all’Alleanza garantiscono l’impiego regolare dei prodotti di almeno tre Presìdi, privilegiando quelli del proprio territorio, e contrassegnandoli nei menù con il segno stabilito. Per garantire la completa tracciabilità e per offrire massima visibilità ai protagonisti dei Presìdi Slow Food, sul menù è sempre indicato il nome del produttore dal quale i cuochi si approvvigionano. I cuochi dell’alleanza sposano la filosofia di Slow Food, scelgono materie prime locali, rispettano le stagioni, lavorano direttamente con i piccoli produttori, per conoscerli e valorizzarli. 

enoteca di portoferraio

L’Enoteca di Portoferraio, gestita da Slow Food Isola d’Elba e Capraia, opera come strumento di valorizzazione delle realtà produttive ed enologiche dell’Isola d’Elba. Oltre alle produzioni locali, vi si trovano i prodotti dei Presidi Slow Food e le pietanze tradizionali dell’arcipelago. L’Enoteca, che si è impegnata ad avviare il progetto dei Circolini dei Vignerons in una cornice, quella della Fortezza Medicea, di assoluto fascino e bellezza, è inoltre il riferimento della Rete di Terra Madre nella parte insulare della Toscana e ospita gli eventi legati a questa attività, primi fra tutti quelli di ‘Un’ Arcipelago di Isole Slow’.

granai della memoria

Il progetto si propone come scopo quello di raccogliere i saperi tradizionali affinché questi patrimoni di conoscenza non vadano perduti. Si tratta di un patrimonio sia culturale che scientifico che rischia di scomparire. Sempre meno si tramandano di padre in figlio le storie, le conoscenze, i piatti e i saperi del territorio. Slow Food sente quindi la necessità di agire prima che la perdita sia irrimediabile. E lo fa proprio con il progetto Granai della Memoria, cercando di archiviare il più possibile i saperi tradizionali che contraddistinguono le generazioni più ‘antiche’ del nostro Paese. Una delle più forti questioni di Terra Madre è la presa d’atto della importanza delle conoscenze tradizionali come strumenti per affrontare le grandi sfide. I saperi tradizionali non possono essere studiati e valorizzati solo per la loro valenza antropologica. Hanno, invece, un forte impatto politico, e Slow Food lavora perché questo sia riconosciuto. Quello che ne uscirà fuori, le immagini e le riprese, dovranno essere messe al servizio di tutti attraverso un network che sia biblioteca fisica e virtuale delle tradizioni e della cultura dei territori.

isole slow

Creare un modello turistico sostenibile che tragga spunto dai progetti di Slow Food e che porti a questi la meritata considerazione sul proprio territorio, ma in un modo Slow. Questo l'obiettivo con cui dal 2005 Toscana e Sicilia hanno cominciato a lavorare insieme. Nel settembre 2010 sulle isole dell’Arcipelago Toscano (Elba, Giglio e Capraia) si è svolto “Un arcipelago di Isole Slow”. Il frutto delle giornate è stato riepilogato in un Documento di progetto e in un Decalogo, approvati all’unanimità, che hanno consentito di dare vita alla Rete internazionale delle Isole Slow. A Torino, al Salone del Gusto 2010, è stata raccontata l’esperienza fatta nel settembre precedente evidenziando le azioni ulteriori da compiere e le prospettive di ampliamento ad altri ambiti insulari; a Slow Fish 2011 è stato organizzato un apposito seminario di confronto fra i soggetti della Rete e dell’intero progetto allo scopo di verificare lo stato dell’arte e le immediate prospettive di lavoro. 

slow folk

2009 e 2010 Slow Food Toscana, con la collaborazione dell’Istituto “Ernesto de Martino” di Sesto Fiorentino (FI), della Condotta Slow Food Scandicci e del Bistrot del Mondo al Castello dell’Acciaiolo di Scandicci (FI), ha promosso e approfondito il Progetto Slow Folk come appuntamento con cadenza annuale. Convegni, concerti, momenti conviviali insieme a testimoni di Paesi e regioni stranieri, come l’Irlanda, la Francia meridionale, la Macedonia, con le proprie musiche popolari e tradizioni culinarie. Dal 2011, con Slow Folk – suoni di TerraMadre, l’evento dalla sede originaria è stato esteso ad altri territori sensibili al tema, come la Lunigiana, nell’ottica di sollecitare altre realtà, dalle Condotte Slow Food ai gruppi di ricerca sulla musica popolare, a collegarsi in un progetto complessivo rivolto alla creazione di momenti dedicati alla musica popolare nei diversi territori toscani.

terra ospitale young

Un gruppo di ragazzi ventenni, che fanno parte della Condotta del Valdarno, ha presentato un nuovo progetto che Slow Food Toscana ha inserito nella rete di Terra Madre. Inizieremo a mettere in pratica nei nostri territori una delle attività più interessanti della rete stessa, che è quella degli scambi e del viaggio inteso come strumento di apprendimento. Il nome del progetto è “Terra ospitale young”. Questi ragazzi prepareranno, soprattutto per un pubblico di coetanei, dei tour attraverso la terra ospitale in Toscana a seconda degli interessi espressi. Questi giovani saranno le vostre guide. Vi vogliamo quindi invitare a scoprire le terre del Chianti, del pollo del Valdarno, della cinta senese, nonché alcuni dei luoghi più suggestivi della Toscana per poter farvi assaggiare la vera essenza della nostra terra, mediante lo strumento del viaggio come forma di turismo sostenibile.