La Rete di Terra Madre Toscana

Terra Madre Toscana

Il Progetto dei progetti, la Rete come metodo, governo dei processi e obiettivo -  Dal 2008 al 2011, in quattro anni di dibattiti, esperienze, confronti con soggetti diversi ed estranei all’associazione, la dirigenza regionale di Slow Food Toscana matura la convinzione che la Rete di Terra Madre Toscana rappresenti il “progetto dei progetti”, quello che sta alla base di tutto il lavoro associativo regionale, e che “fare rete”, ovvero realizzare Terra Madre nei propri territori è fonte di nuove idee, progetti, volontà di intervenire sui fronti più disparati: una serie di processi virtuosi che tuttavia risultano lenti, raggiungendo importanti risultati soltanto passo dopo passo. Per questo motivo con il passare degli anni la progettualità riferita alla Rete, appare sensibilmente ridotta nella quantità: ciò non è dovuto a rinunce, bensì alla consapevolezza nella necessità di concentrare maggiori risorse sui progetti dalla fisionomia già definita. Questo non significa smettere di sognare.

Nodi provinciali

Nel 2008, a Chianciano Terme è stato organizzato il primo incontro regionale di tutti gli attori della istituendo Rete di Terra Madre Toscana, denominato Parlamento di Terra Madre Toscana. In questa occasione è stata lanciata la proposta della costituzione dei cosiddetti nodi provinciali. L’intenzione è stata quella di prevedere degli strumenti di coordinamento per la rete, oltre l’organizzazione associativa esistente, animati da tutti quei soggetti (produttori, cuochi, insegnanti, associazioni, istituzioni, ecc.) che Slow Food via via intercetta per il raggiungimento degli obiettivi comuni. I nodi provinciali sono otto e per il momento sono ancora essenzialmente limitati alla sfera associativa. L’impegno è di renderli veri strumenti di collegamento della rete.


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il Parlamento di Terra Madre Toscana

Nel 2008 a Chianciano si è riunito per la prima volta quello che Slow Food Toscana ha definito come “Parlamento della Rete di Terra Madre Toscana”: un momento di incontro e di riflessione tra tutti i soggetti e i partner che collaborano sui temi alla base della nostra missione. In questa occasione, il ‘mondo’ Slow Food Toscana, insieme alla Dirigenza dell’associazione nazionale, grazie ai contributi di intervento di Roberto Burdese e Piero Sardo, e di una folta rappresenta di Regione, Provincie e Comuni, produttori dei Presidi e delle Comunità del cibo, ha posto le basi metodologiche di funzionamento della Rete, a partire dall’idea di creazione dei ‘Nodi provinciali’ di coordinamento. L’incontro in realtà è stato preceduto e quindi programmato da una riunione avvenuta già nel 2006, a Poppi (AR), propedeutica alla nascita della ‘Rete di Terra Madre Toscana’. Nel 2009 a Scandicci, durante la prima edizione dell’evento Slow Folk, si è tenuta una importante riunione alla presenza di Carlo Petrini, Roberto Burdese, Piero Sardo e del Presidente di Regione Toscana Claudio Martini, durante la quale è stato affrontato il tema del “Parlamento” in maniera specifica, tra strumento della rete e volontà di sperimentazione ed esplorazione.

La prossima riunione del Parlamento di Terra Madre Toscana sarà un passo fondamentale per rispondere concretamente ai problemi di strutturazione della Rete, alle funzioni di coordinamento al momento attribuite ai cosiddetto ‘Nodi provinciali’, all’allargamento ai nuovi soggetti: dai dirigenti Slow Food, ai rappresentanti delle istituzioni e dei produttori, ai referenti delle Comunità del Cibo e dell’Apprendimento, ai cuochi, agli insegnanti, agli studenti, alle altre realtà associative.

La Fondazione Slow Food per la Biodiversità

Gli obiettivi della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus sono: difendere la biodiversità, salvaguardare l’ambiente e i territori, promuovere un’agricoltura sostenibile, tutelare i piccoli produttori e le loro comunità, valorizzare le tradizioni gastronomiche di tutto il mondo. www.fondazioneslowfood.it