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E’ stato ratificato
domenica 20 Gennaio il documento programmatico che
sancisce la nascita della Rete di Terra Madre Toscana.
Fra i Partner aderenti alla rete Slow Food Toscana,
Regione Toscana, Fondazione Slow Food per la
Biodiversità Onlus, Ucodep, Arsia,
Cosvig, Enoteca Italiana, e più di 200 fra
Associazioni, Comuni e Province del territorio regionale
e Scuole di ogni grado.
Il documento è stato discusso durante il Parlamento di
Terra Madre Toscana che ha avuto luogo Sabato 19 e
Domenica 20 Gennaio nella suggestiva cornice del Parco
Acqua Santa di Chianciano Terme che ha gentilmente
offerto la sua ospitalità.

L’Assessore
regionale all’Agricoltura Susanna Cenni ha detto nel
suo intervento: “la Toscana si conferma capofila in
campagne che riguardano la filiera corta, gli OGM, le
energie alternative e la Biodiversità e tutto questo
oltre ad avere un importante valore politico ha anche
peso per la competitività dei produttori sul mercato”.

Le ha fatto eco il
Presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese che,
ricordando le quasi 4 mila tessere Slow Food che rendono
la Toscana la regione con più iscritti in Italia, ha
dichiarato “Terra Madre in Toscana a Parlamento è come
mi immagino il futuro di Slow Food in Italia. Dobbiamo
partire dalla dimensione locale per poi guardare al
globale e sfatare l’idea che il cibo sia una merce.”

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"Nel 2006 a Arezzo erano 70 i delegati all’assemblea di
Terra Madre in Toscana,
oggi, a meno di due anni di distanza sono 300 coloro che
hanno partecipato ai lavori per la stesura del documento
programmatico della rete" ha esordito nella
presentazione la Presidente di Slow Food Toscana
Giovanna Licheri, "fra questi anche produttori e
Comunità del cibo, cosa che va a rendere sempre più concreta
la realizzazione del “Buono, pulito e giusto” di
cui parla il Presidente Slow Food Internazionale
Carlo Petrini"

E di azione locale e globale ha parlato anche il
Presidente di Ucodep Francesco Petrelli che ha
presieduto l’ultima giornata di lavori, aggiungendo che
“La difesa della Biodiversità è anche difesa dei saperi
e delle culture locali”
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Luca Fabbri,
Governatore di Slow Food ha illustrato poi il documento
che cita: "La rete che andremo a costituire si baserà
sul potere delle idee e sull’abilità degli uomini di
agire e trasformare le loro esistenze, basandosi su ciò
che si considera giusto per un miglioramento della vita
nelle comunità attraverso la realizzazione dei principi
del Buono, Pulito e Giusto, e l’affermazione dei
principi di libertà, uguaglianza e solidarietà. |
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