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Slow Food e Slow Food Toscana nell’ambito del progetto
“Rete di Terra Madre Toscana” hanno partecipato
con una propria delegazione (14 persone: 8 atleti, 4
accompagnatori, 2 Chef) all’edizione 2008 della NYC
Marathon (Maratona di New York) che si è svolta il 2
novembre scorso. |
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Slow Food alla NYC Marathon ‘08
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Potrebbe suonare strano o come una provocazione che Slow
Food si metta a “correre”…
In realtà la “maratona” e il percorso che la nostra
associazione ha intrapreso hanno molte analogie.
Innanzi tutto che è l’uomo-atleta a produrre, con il suo
sacrifico, sforzo e applicazione, un buon risultato in
una competizione, così come è l’uomo-contadino che
produce un buon prodotto sul campo. Un risultato
buono per il maratoneta è già arrivare alla fine dei
42 km., mentre per il produttore è la qualità del suo
raccolto del quale altri potranno nutrirsi.
Un risultato pulito per entrambi è il rifiuto di
qualsiasi “droga” o “additivo chimico” che, solo
apparentemente, può migliorare il risultato in gara e
sul campo a favore del profitto ma a scapito della
salute. Pulito è il risultato ottenuto con la
preparazione, la passione e il sacrificio.
Giusto
per un atleta è il piazzamento in relazione alla
preparazione, all’impegno e alla passione profusi per il
risultato. Per un produttore, è l’adeguata ricompensa al
lavoro svolto nel campo, nelle stalle, nelle botti, per
garantire al consumatore la qualità al giusto prezzo. |
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Non è banale, perché oggi, nell’età della
globalizzazione, il ricorso a additivi e aiuti, divenuto
lecito per convenienza del profitto, va a scapito del
gusto di correre per godere dello sforzo atletico e di
mangiare per nutrirsi e godere delle diversità dei
sapori. Un livellamento sintetico di gusti e prestazioni
che rende la persona, atleta o contadino, subordinata
esclusivamente al profitto
Il progetto della “Rete di Terra Madre Toscana”
nell’ambito di quanto sopra, si propone di promuovere
una rete permanente di produttori, enti locali, scuole e
agenzie formative, ristoratori, trasformatori e
commercianti, associazionismo (culturale, solidale,
sportivo …), semplici cittadini, per affermare i
principi della democrazia, giustizia, responsabilità e
qualità alimentare nel territorio toscano attraverso
progetti e interventi specifici. Da qui la volontà di
allargare questi principi a livello nazionale e
internazionale. |
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E’
tutto questo che la chiocciola di Slow Food, stampata
nera su maglietta arancione, ha voluto promuovere e
comunicare in mezzo ad oltre 50.000 partecipanti e una
moltitudine di persone che l’hanno seguita lungo il
percorso, partendo dal ponte da Verrazzano fino a
Central Park lungo i 42 km. che gli atleti della nostra
squadra hanno corso.
Un
ringraziamento quindi va ai nostri atleti che sono
andati oltre la “semplice” partecipazione, emozionandoci
e ottenendo risultati importanti e di tutto rispetto: |
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Gerardo
di mare 270° 2: 46
Alessandro Bossini 4224° 3: 28
Claudio
Lollo 6880° 3: 29
Papi Roberto 4726° 3: 33
Stefania Pasquini 7573° 3: 34
Filippo Rustichini 11761° 3: 55
Paolo
Di Croce 26298° 4: 38
Simona Piasentin 26301° 4: 38
Nell’ambito della nostra permanenza a New York e della
promozione della nostra iniziativa, il giorno 31 ottobre
si è svolto, presso il rinomato ristorante Le
Cirque, il più alto esempio della capacità
gastronomica italiana a New York, una iniziativa alla
quale Hanno partecipato giornalisti, istituzioni,
partner e persone curiose di conoscere la nostra
associazione.
A
curare il menù sono stati due ristoratori della nostra
zona: Paolo Tizzanini titolare de l’Osteria
dell’acquolina e Alessandro dell’Acqua
titolare dell’omonima Osteria, che hanno proposto piatti
legati alla tradizione toscana, tra i quali lo stufato
alla Sangiovannese. |
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