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Nasce la prima comunità del cibo a energia rinnovabile e
pulita É
stato presentato, nell'ambito della manifestazione
Terra
Futura, il Distretto delle energie rinnovabili e
alternative della
Toscana, uno dei primi poli tecnologici e di ricerca in
Italia, promosso
da Regione Toscana insieme a nove piccoli Comuni tra le
provincie di
Siena, Pisa e Grosseto.
Il progetto è frutto di un'intesa tra
Slow Food Toscana,
Fondazione Slow
Food per la Biodiversità Onlus e Co.Svi.G
(il Consorzio che unisce i
Comuni dell'area interessata). Questo comprensorio, che
interessa una
popolazione di circa 20 000 abitanti, diventerà la prima
comunità del
cibo a energia rinnovabile e pulita del mondo, entrando
così a far parte
della rete toscana di Terra Madre e quindi del più ampio
circuito
internazionale di comunità del cibo.
La nascita del distretto permetterà di realizzare,
attraverso
finanziamenti, sistemi innovativi di utilizzo di energia
pulita e
rinnovabile nell'allevamento, la coltivazione di ortaggi
ed erbe
officinali, la produzione di formaggi e salumi. Tutto
questo all'interno
di un sistema di produzione agroalimentrare che già si
distingue per la
qualità e la sostenibilità delle produzioni
agro-alimentari.
Alla presentazione è intervenuto, tra gli altri,
Piero Sardo,
presidente
della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus:
«Il protocollo
firmato oggi con il Co.Svi.G rappresenta l'applicazione
pratica dei
principi del "buono, pulito e giusto" in campo agricolo.
Slow Food e la
Fondazione per la Biodiversità si impegnano a promuovere
l'esempio del
distretto toscano tra le altre comunità del cibo del
mondo affinché
queste possano replicarlo nelle loro realtà».
«Con la creazione del distretto - afferma
Giovanna Licheri,
presidente
di Slow Food Toscana - le condotte Slow Food del
territorio potranno
coniugare le loro attività di promozione delle piccole
produzioni
eccellenti che rischiano di scomparire, la
valorizzazione dei territori,
il recupero di mestieri e tecniche di lavorazione
tradizionali con l'innovazione
tecnologica nel settore delle energie pulite e
rinnovabili».
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