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sabato 18/20 maggio 2007
Terra Futura
alla Fortezza da Basso
Firenze
 


Nasce la prima comunità del cibo a energia rinnovabile e pulita   É
stato presentato, nell'ambito della manifestazione Terra
Futura, il Distretto delle energie rinnovabili e alternative della
Toscana, uno dei primi poli tecnologici e di ricerca in Italia, promosso
da Regione Toscana insieme a nove piccoli Comuni tra le provincie di
Siena, Pisa e Grosseto.

Il progetto è frutto di un'intesa tra
Slow Food Toscana, Fondazione Slow
Food per la Biodiversità Onlus e Co.Svi.G
(il Consorzio che unisce i
Comuni dell'area interessata). Questo comprensorio, che interessa una
popolazione di circa 20 000 abitanti, diventerà la prima comunità del
cibo a energia rinnovabile e pulita del mondo, entrando così a far parte
della rete toscana di Terra Madre e quindi del più ampio circuito
internazionale di comunità del cibo.

La nascita del distretto permetterà di realizzare, attraverso
finanziamenti, sistemi innovativi di utilizzo di energia pulita e
rinnovabile nell'allevamento, la coltivazione di ortaggi ed erbe
officinali, la produzione di formaggi e salumi. Tutto questo all'interno
di un sistema di produzione agroalimentrare che già si distingue per la
qualità e la sostenibilità delle produzioni agro-alimentari.

Alla presentazione è intervenuto, tra gli altri,
Piero Sardo, presidente
della Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus: «Il protocollo
firmato oggi con il Co.Svi.G rappresenta l'applicazione pratica dei
principi del "buono, pulito e giusto" in campo agricolo. Slow Food e la
Fondazione per la Biodiversità si impegnano a promuovere l'esempio del
distretto toscano tra le altre comunità del cibo del mondo affinché
queste possano replicarlo nelle loro realtà».

«Con la creazione del distretto - afferma
Giovanna Licheri, presidente
di Slow Food Toscana - le condotte Slow Food del territorio potranno
coniugare le loro attività di promozione delle piccole produzioni
eccellenti che rischiano di scomparire, la valorizzazione dei territori,
il recupero di mestieri e tecniche di lavorazione tradizionali con l'innovazione
tecnologica nel settore delle energie pulite e rinnovabili».
 

         

 

 


 

 
     
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