

Il Progetto dei Presìdi
si occupa della tutela della biodiversità, dei saperi produttivi tradizionali e dei territori. Si impegna a stimolare nei produttori l'adozione di pratiche produttive sostenibili, pulite, e a sviluppare anche un approccio etico (giusto) al mercato.
I Presìdi Slow Food in Toscana
Slow Food Toscana ha sempre prestato particolare attenzione alla salvaguardia della biodiversità e ai Presìdi che ne rappresentano l’esperienza più concreta e di maggiore visibilità. Attualmente i Presìdi in Toscana sono quasi 20. Mancano all’appello nomi famosi che negli anni passati erano assai noti al di fuori della nostra regione, come ad esempio: il fagiolo zolfino, la cinta senese, il lardo di colonnata, la razza chianina. Alcuni di questi, infatti sono stati oggetto di sospensione proprio per il rigore con il quale abbiamo sempre inteso procedere. Nello stesso tempo intendiamo però impegnarci, così come avverrà a livello nazionale, per incrementarne il numero.
Elenco:
Agnello di Zeri – razze
Biroldo della Garfagnana – salumi
Bottarga di Orbetello – conserve ittiche
Cipolla di Certaldo - ortaggi
Fagiolo di Sorana – legumi
Fico secco di Carmignano – frutta
Mallegato – salumi
Marocca di Casola – pane
Mortadella di Prato – salumi
Palamita del Mare di Toscana – pesci
Pane di patate della Garfagnana – pane
Pecorino della montagna pistoiese – formaggi
Prosciutto Bazzone – salumi
Prosciutto del Casentino – salumi
Razza Maremmana – razze
Sfratto del goym – dolci
Tarese Valdarno – salumi
Testarolo artigianale pontremolese – pane
Per saperne di più visita il sito dedicato ai presidi: www.presidislowfood.it








